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23 Oct 2026
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caleotto evento 23 ottobre 130 anni

Caleotto, 130 anni di attività (10 in Feralpi Group) tra territorio, investimenti e persone

CALEOTTO: 130 ANNI DI ATTIVITÀ (10 IN FERALPI GROUP) TRA LEGAME CON IL TERRITORIO, INVESTIMENTI E ATTENZIONE ALLE PERSONE

 

Dal 2015 oltre 90 milioni di euro investiti nello stabilimento di Lecco, produzione raddoppiata e organico, più giovane, cresciuto del 62%

 

 

Lecco, 23 ottobre 2026

Il Caleotto, unità produttiva parte di Feralpi Group dal 2015 e specializzata nella produzione di vergella in acciai speciali, ha compiuto 130 anni di attività. Lo ha fatto confermando il proprio ruolo da protagonista della tradizione siderurgica lecchese e condividendo con i propri stakeholder il percorso di profondo rilancio compiuto in dieci anni, gli obiettivi raggiunti e la visione per il futuro.

Una storia che affonda le proprie radici nel territorio e che negli ultimi anni ha vissuto una fase di profonda trasformazione. Dal 2015, anno in cui Feralpi Group ha acquisito lo stabilimento, il sito di Lecco è stato al centro di un articolato progetto di rilancio industriale, tecnologico e organizzativo.

In dieci anni sono stati investiti oltre 90 milioni di euro, destinati alla modernizzazione degli impianti, al miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’efficienza produttiva. Cifra che sale a 170 milioni di euro se si considerano anche gli investimenti effettuati in Acciaierie di Calvisano, nel Bresciano, che fornisce a Caleotto i semilavorati destinati alla laminazione. Caleotto e Acciaierie di Calvisano costituiscono infatti la business unit di Feralpi Group dedicata agli acciai speciali.

«I 130 anni del Caleotto non rappresentano solo un traguardo industriale, ma la celebrazione della dedizione al lavoro dell'intera comunità di Lecco, un territorio caratterizzato da una profonda cultura manifatturiera che lo accomuna alla Provincia di Brescia, area dove il Gruppo Feralpi affonda le proprie radici»  commenta Giovanni Pasini, Presidente di Caleotto e Consigliere Delegato di Feralpi Group. «In un settore siderurgico complesso e fatto di sfide continue, il Caleotto ha sempre saputo rilanciarsi confermandosi un pilastro del distretto. Come Feralpi abbiamo creduto in questo potenziale fin dal 2015, con l'acquisizione totale in piena pandemia nel 2020, rendendolo il cuore della nostra Business Unit Specialties. Oggi la crescita competitiva di questa realtà storica poggia su fondamenta solide: investimenti in tecnologie d'eccellenza, valorizzazione delle competenze delle nostre persone, servizio alle realtà imprenditoriali di Lecco, espansione sui mercati europei».

 

PRODUZIONE RADDOPPIATA E FATTURATO QUASI TRIPLICATO

La produzione è passata da 133 mila tonnellate del 2016 alle circa 270 mila tonnellate previste nel 2026.
Parallelamente, il fatturato è cresciuto dai 63 milioni di euro del 2016 ai circa 180 milioni previsti per il 2026, quasi triplicando in meno di dieci anni. In uno scenario complesso e discontinuo, il sito ha puntato sulla flessibilità produttiva e sull’incremento del valore aggiunto, sviluppando una gamma di acciai destinati a settori particolarmente esigenti, tra cui lo stampaggio per l’automotive, la trafileria di qualità, le molle e le funi. 

 

ATTENZIONE ALLE RISORSE

Il rilancio industriale è stato portato avanti con una grande attenzione per le risorse. Nel 2015 Caleotto contava 73 dipendenti, oggi l’organico ha raggiunto 118 unità, con una crescita del 62%, mentre l’età media è scesa di oltre dieci anni.

Negli ultimi anni sono state inserite 63 nuove risorse, circa la metà delle quali under 30. Particolarmente significativo anche il dato relativo alla presenza femminile, che oggi rappresenta il 16% dell’organico, con donne impiegate anche in ruoli tecnico-produttivi. 

A questo si aggiungono oltre 16 mila ore di formazione erogate ai collaboratori, a testimonianza di un modello di sviluppo che considera competenze, aggiornamento professionale e crescita come elementi strutturali della competitività industriale.

 

UN LEGAME CHE PARTE DALLA SCUOLA E DALL’UNIVERSITÀ

Il rapporto tra Caleotto e il territorio si esprime anche attraverso una collaborazione consolidata con il sistema formativo lecchese. Dall’inizio della sua attività l’azienda collabora con il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, sviluppando attività di ricerca e supportando la stesura di oltre 40 tesi di laurea. 

Nel corso degli anni Caleotto ha assunto 14 neolaureati, cinque dei quali ricoprono oggi ruoli di prima linea. In questo contesto si inserisce anche il Premio di laurea “Carlo Pasini”, intitolato al fondatore di Feralpi e nato con l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni e favorire la formazione di professionisti capaci di affrontare le trasformazioni dell’industria. 

Caleotto collabora inoltre con l’associazione RoadJob e con gli istituti tecnici del territorio – Badoni, Fiocchi, Greppi e Parini – attraverso percorsi IFTS, progetti di alternanza scuola-lavoro e iniziative di orientamento che coinvolgono direttamente le persone dell’azienda.

 

ZERO INFORTUNI NEL 2025 E NUOVI STANDARD DI SICUREZZA

Sicurezza e benessere rappresentano un altro dei pilastri del percorso di trasformazione. Nel 2025 Caleotto ha raggiunto il traguardo di zero infortuni e ha completato positivamente il percorso di certificazione ISO 45001 del proprio sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Agli interventi tecnologici e di messa in sicurezza degli impianti si affianca il progetto “We Are Safety”, nato per promuovere una cultura diffusa della sicurezza, attività a cui si integrano iniziative dedicate al benessere psicofisico e alla salute dei dipendenti all’interno del percorso WHP (Workplace Health Promotion).

 

EFFICIENZA ENERGETICA E CONSUMI IDRICI RIDOTTI DI DIECI VOLTE

La collocazione dello stabilimento all’interno del tessuto urbano di Lecco rende il rapporto con ambiente e comunità un elemento centrale della strategia del sito produttivo. Negli ultimi anni l’azienda ha realizzato interventi per migliorare l’efficienza energetica degli impianti, ridurre l’impatto acustico e incrementare l’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili. 

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione delle risorse idriche. Attraverso un investimento di circa 5 milioni di euro, sono stati separati i circuiti diretti e indiretti e realizzati due circuiti chiusi con moderne torri evaporative di raffreddamento. L’intervento ha consentito di ridurre di circa dieci volte il consumo di acqua.

«Guardiamo ora a una nuova fase di sviluppo» conclude Giovanni Pasini. «Negli ultimi tre anni abbiamo rafforzato la nostra presenza sui mercati esteri, con particolare attenzione all’Europa Centrale e Orientale, all’interno di una strategia che considera sempre più il mercato europeo come la propria dimensione naturale di riferimento. Resta centrale la volontà di rafforzare la collaborazione con l’industria lecchese e con l’intero ecosistema territoriale, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e capacità di sviluppo congiunto di nuovi prodotti. Per il prossimo triennio abbiamo in cantiere ulteriori investimenti con la convinzione che il rafforzamento di Caleotto rappresenti un fattore chiave per consolidare l’intero distretto lecchese e le sue filiere industriali, rendendoli più competitivi e capaci di affrontare le oscillazioni di mercati sempre più incerti, anche attraverso la progettazione condivisa degli acciai di domani».

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