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30 Mar 2026
Acciaierie di Calvisano

Biometano: Acciaierie di Calvisano sigla accordo con Gruppo AB

Acciaierie di Calvisano - che con Caleotto costituisce la Business Unit Specialties di Feralpi Group - ha formalizzato con AB Ambiente, società agricola del Gruppo AB, il primo contratto di fornitura di biometano applicato a livello locale, un’operazione che non rappresenta soltanto un traguardo operativo ma si configura come un pilastro della strategia ESG (Environmental, Social, and Governance) del Gruppo.

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra imprese industriali che condividono il medesimo impegno verso la transizione. Il progetto è il risultato di un coordinamento strategico che ha visto il supporto di Confindustria Brescia e del Consorzio Ramet attraverso il Consorzio Italiano Biogas, che rappresenta 850 produttori agricoli italiani. 

 

Il percorso verso la decarbonizzazione del settore manifatturiero

Per Feralpi Group, l’integrazione di questo vettore energetico costituisce un’azione concreta per abbattere l’impronta carbonica delle proprie produzioni, sostituendo le fonti fossili ove possibile e confermando l’impegno nel guidare la transizione industriale verso modelli a ridotto impatto ambientale.

Dal punto di vista della strategia settoriale, questo contratto assume il ruolo di apripista per l’intera industria energivora. In una fase in cui i settori cosiddetti "hard-to-abate" sono chiamati a individuare alternative concrete ai combustibili fossili, il biometano emerge come una leva fondamentale poiché consente una riduzione immediata delle emissioni di CO₂. Sebbene allo stato attuale le quote di approvvigionamento si attestino tra il 10% e il 20% del consumo totale a causa di vincoli normativi e limiti nella capacità produttiva, l’intesa definisce lo standard per i futuri contratti di fornitura nel comparto metallurgico.

L’accordo valorizza inoltre la “filiera corta”, sfruttando la progressiva riconversione degli impianti di biogas presenti sul territorio in siti capaci di immettere biometano direttamente nella rete energetica.

Inoltre, in una fase di forte instabilità geopolitica con tensioni crescenti sul fronte dell’energia, l’utilizzo del biometano rappresenta una delle soluzioni concrete verso una crescente e sempre più necessaria autonomia energetica.

 

 

«L’obiettivo dichiarato di Feralpi Group – spiega il consigliere delegato Giovanni Pasini - è quello di consolidare il percorso di decarbonizzazione, incrementando gradualmente l’impiego di biometano congiuntamente alla progressiva elettrificazione dei processi industriali. È un tassello in più che si ricompone all’interno di una strategia di transizione energetica ancorata a diverse leve ed oggi, nel contesto economico in cui viviamo, sono tutte strategiche. In questo scenario, l’esperienza di questo accordo di fornitura può essere un primo case history positivo per il settore, dimostrando come la cooperazione tra attori della filiera energetica e produttori industriali sia la chiave per traguardare gli obiettivi di sostenibilità globale partendo dalle risorse e dalle competenze del territorio. Trovare risposte concrete dentro a filiere corte e geograficamente vicine, la valorizzazione di ogni possibile simbiosi tra diverse catene del valore, ci rende anche più competitivi. A tale riguardo vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato e, in particolare, il nostro team di lavoro interno che ha dovuto superare complessità operative davvero rilevanti».

«Questo accordo rappresenta un primo passo concreto nel percorso di decarbonizzazione di un settore strategico e ad alta intensità energetica come la siderurgia, dando seguito al lavoro avviato con il Consorzio Italiano Biogas e Confindustria Brescia - dichiara Angelo Baronchelli, Presidente di AB - È un segnale importante perché mette in relazione realtà industriali internazionali del territorio in un progetto che può diventare un riferimento anche su scala più ampia. Il biometano è una leva strategica: è una fonte di energia rinnovabile prodotta in Italia, espressione dell’economia circolare, che contribuisce alla sicurezza e all’indipendenza energetica in una fase storica complessa. In questo scenario, le sinergie tra filiera agricola, industria e sistema associativo sono fondamentali per abilitare la transizione. AB si pone come facilitatore di questo percorso, mettendo a disposizione tecnologie e competenze per accompagnare le imprese energivore verso modelli più sostenibili e competitivi, partendo da Brescia ma guardando al mondo».

“Dopo la stipula dell’accordo con il Consorzio Italiano Biogas in occasione di Futura Expo 2025, Confindustria Brescia ha proseguito nel suo ruolo di facilitatore, aggregando le esigenze dei consumatori – in particolare delle imprese metallurgiche – e mantenendo un costante filo diretto con il Consorzio Italiano Biogas, rappresentante dei produttori – commenta Giovanni Marinoni Martin, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Sicurezza, Transizione ed Europa –. Il percorso che ha portato alla stipula del primo contratto è stato complesso. Il settore ha dovuto confrontarsi con un quadro normativo articolato e in continua evoluzione, che ha richiesto un lungo lavoro di confronto con gli operatori e con le autorità competenti per rendere possibile l’incontro tra domanda industriale e offerta energetica”.

 

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